Perché ti senti in colpa quando dici NO? La ferita delle donne cresciute negli anni ’70 e ’80

Ritrovarsi

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Ti è mai successo di dire "no" a tua sorella o a tua madre e poi ripensarci per ore, sentendoti egoista? Se sei cresciuta negli anni '70 o '80, forse quel senso di colpa ha un'origine precisa: una vecchia regola imparata da bambina, quando un "no" sembrava rompere la pace della casa.

In questo video vediamo da dove viene quel campanello interiore, quanto ti costa oggi e perché non significa che non hai carattere. Alla fine troverai quattro piccoli passi per cominciare a dire di no, con un po' più di gentilezza anche verso te stessa.

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@ritrovarsipsicologia

0:00 Un "no" che resta in gola
0:38 Tre paragrafi per dire "no"
1:59 Davvero ti manca il carattere?
2:38 La casa dove è nato il campanello
4:37 Dove suona oggi il campanello
5:57 Il prezzo di dire sempre sì
7:22 Il permesso di dire "no"
8:22 Quattro piccoli passi per tornare a te
10:32 Il campanello suona, tu resti

Il tuo campanello suona di più in famiglia o al lavoro? Nei commenti ti basta scrivere "famiglia" o "lavoro".

Qui non si giudica, si guarisce. Non troverai colpe, ma comprensione.
Io sono Vera, e insieme, ti ritroverai.

⚠️ Questo video ha scopo informativo ed educativo e non sostituisce una diagnosi, una psicoterapia o il parere di un professionista qualificato. Le scene e gli esempi narrativi sono di fantasia e non descrivono persone reali. Se sei in forte difficoltà o in pericolo, rivolgiti a una persona di fiducia, a un professionista o ai servizi della tua zona.