Mio nonno classe 1913 sottufficiale regia marina era nella batteria che abbatté Italo Balbo, e mi ricordo, anche se sono passati più di 30 anni, che mi disse che avevano appena subito degli attacchi aerei britannici e che erano molto male in arnese. Era dislocato a Tobruk e fu per grazia ricevuta che non ritornò nel suo sommergibile che sennò avrebbe fatto la fine del sorcio in fondo al Mediterraneo. Io cercavo di farlo parlare, ma ero davvero piccolo e, come molti di quelli che hanno fatto la guerra, non ne parlava affatto con piacere. Mi ricordo tanto i discorsi sulle seggiolate con le camicie nere (perché non si vedevano molto di buon occhio coi marinai 😂) la sete, la fame, sul ghibli che ti toglieva gli occhi, le botte da orbi che gli diedero gli scozzesi che lo catturarono e le guardie inglesi che gli dettero da bere del piscio nonostante tre giorni di sete nell'arsura del deserto nordafricano. E penso che mi abbia voluto risparmiare i particolari più crudi. E ringraziamo sempre Dio che fu catturato nel 1941 e si fece 5 anni nelle mani degli australiani i quali, non avendo nessuna acrimonia verso gli italiani, lo trattarono con grande umanità. Grazie alle guerre del Duce si fece, suo malgrado, il giro del mondo: Mediterraneo, Atlantico, Oceano Indiano e Australia. Peccato sia morto davvero presto, perché lo avrei sfinito di domande. È stato seppellito con la divisa dei marinai d'Italia. Mi ricordo benissimo il picchetto dei veterani con la camicia azzurra e la bandiera della marina militare che vennero ad omaggiarlo... ed erano già belli attempati nel lontano 1993! Era davvero un pezzo di un mondo che, nel bene come nel male, è davvero finito.
Bellissimo documentario, come tutti quelli di questa serie. Riguardo le vicende, bisogna partire dal presupposto che Mussolini decise l’entrata in guerra perchè riteneva che stesse per terminare, perciò bisognava arraffare qualcosa in fretta e furia. Ciò rese tutte le campagne italiane dei disastri annunciati, in quanto non erano minimamente preparate dal punto di vista tattico. Dal momento in cui la guerra non finì, i britannici ci fecero a pezzi. È pacifico pensare che senza l’intervento tedesco avremmo perso la Libia già nel ‘41
Complimenti Storia Festival per trasmettere queste Opere che si considerano Artistiche... evidentemente tempo fa si aveva un'altra CULTURA DI LAVORO...una mentalità certamente migliore. Voi,avete visto bene,continuate a trasmettere gentilmente questi Programmi di tale genere,...in molti CREDONO in Voi. Saluti e Auguri ancora. 🇮🇹🇮🇹🇮🇹
n.b. Non arrestiamo la NOSTRA VITTORIOSA battaglia per la Cultura e la Civiltà...
Ascoltando certe dichiarazioni onestamente si rafforza una volta di più l'idea per la quale il primo nemico dei soldati italiani furono i propri ufficiali.
Vedere queste immagini mi fanno ricordare i racconti di mio padre , classe 1919 che fece la guerra in Africa e quando ero piccolo ed adolescente mi parlava tanto di quella guerra da lui vissuta e combattuta. Su tutto ricordo sempre questa frase :" ai nostri sodati non mancò mai il coraggio ma quello che ci mancò furono i mezzi".
Serie molto ben fatta, che ricordavo vagamente, che e' bello rivedere oggi che posso giudicare con piu' sapienza. Tra l'altro rispecchia una bella Rai, che poi si e' messa a fare concorrenza alle tv commerciali e si e' svilita. Mostra come l'unico modo per resuscitarla sarebbe il metodo BBC: niente pubblicita', un organigramma snellissimo, coperto dall'abbonamento e basta. Ma poi mancherebbe il rifugio per imboscati politici e inetti sponsorizzati, ahime' piaga del Paese. Per le vicende belliche ben descritte non c'e' bisogno di aggiungere nulla. Se non la speranza che inventino la macchina del tempo cosi' che possiamo spedire in quelle situazioni tutti i nostalgici che ancora incredibilmente affollano le piazze.