Sentire parlare Zeri e di Zeri è sempre interessante. Quando si leggono i suoi libri ci sembra di ascoltare la su voce. Non apprezzo però il modo di realizzare questi documentari - non solo questo, naturalmente: spesso assistiamo ad una serie di flash di pochi secondi in cui studiosi pronunciano solo poche parole senza neanche avere il modo di completare il proprio pensiero o addirittura neanche la frase. Ma la cosa più irritante, che affligge questo tipo di programmi (sulla Rai ed altrove) è l'uso ingombrante e assolutamente non necessario che si fa della musica: musica insignificante, troppo presente ovunque, troppo forte, scelta non si capisce bene in base a quali criteri. Si rimpiangono i grandi documentari e programmi realizzati dalla BBC. Zeri merita molto di più.
Mieli , negli anni, mi è venuto antipatico, non riesce ad essere obbiettivo nemmeno davanti al genio. Federico Zeri non è forse. È stato il più grande critico d'arte, al Mondo.
Se Zeri avesse potuto essere ciò che era fino in fondo, se avesse potuto agire liberamente, tutto il suo immane lavoro avrebbe dato vita a un'istituzione virtuosa che davvero avrebbe valorizzato il patrimonio artistico italiano. Tanta gratitudine a quest' uomo di grande sapienza e cultura