Negli anni '90, a Venezia m' è stata data la possibilità di frequentare le Lezioni di quest'uomo straordinario, di Valent, Madera, Galimberti, Michelini Tocci. Ho potuto ascoltarli e poi confrontarmi con loro sia in aula che fuori, per quelle Calli che costringono a camminare fianco a fianco, a scoprirsi reciprocamente, forse a capirsi. Ho amato ed amo la Filosofia di Severino e credo che OGGi non si possa più fare a finta di niente, come se il Pensiero dell'Eterno non ci costringesse di fatto al confronto. Per criticarlo adeguatamente, ci si cimenti nella lettura dei suoi testi, a partire da "La Struttura Originaria".
Mai ascoltato un pensatore più completo di lui. Gli altri sono specializzati in una parte del sapere, lui è completo, ti rapisce e ti fa entrare nelle sue parole! Impossibile non amarlo!
Interessante l'apparire dell' affermazione (che ben inteso giunge da opposti punti di vista) e da parte del maestro Severino e da parte del maestro Carmelo Bene, che viviamo in una società di morti...
Sono perfettamente d'accordo con Severino mettere tutto in nulla signidfica come ho anche scritto uccidere ogni valore ed ogni processo.Molto acuto Severino.Bighin GIULIO RENZO.
Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?» Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giu-deo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno con-segnato a me. Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».