premessa la mia assoluta affinità di idee con Odifreddi non posso fare a meno di notare come due interlocutori intelligenti e preparati, anche di opinioni diverse, diano luogo a una discussione interessantissima, con toni pacati e sempre rispettosi dell'altro. In periodi di ignobili caciarre televisive tra pseudo esperti di ogni cosa dovrebbero tutti prendere esempio da persone così!
Ottimo oratore mancuso, ha detto molte cose interessantissime tanto che il confronto è stato equilibrato, ma la stoccata finale di Odifreddi, quando gli chiede "ma non si può dirlo così?, perché riferirsi alla genesi eccetera?", lo ha costretto ad arrampicarsi sugli specchi.
Pur riconoscendo a Vito Mancuso una grande cultura e preparazione sulle argomentazioni teologiche, trovo le sue posizioni anacronistiche e non necessarie; Odifreddi al contrario è semplicemente meraviglioso nelle sue spiegazioni che trovo chiare, logiche e attendibili oltre a trovarlo piacevole per la sua attitudine all'ironia intelligente e irresistibile.
Molto interessante l'intervento di Mancuso che seppur non condivisibile ha aperto i cancelli a una serie di autonomi ragionamenti e approfondimenti che altrimenti non avrei mai affrontato. Odifreddi scontatissimo, ovviamente nel bene. Conosciamo a perfezione le sue idee assieme al suo grande e divertito spirito nell'enuclearle.
a parte alcuni spunti, ho trovato il prof. odifreddi molto "statico" nei suoi interventi, a differenza di Mancuso, estremamente dinamico nel suo pensiero continuamente alla ricerca ed alla conferma di ciò in cui crede e sente. Lo fa con quelle caratteristiche che hanno fatto grandi i filosofi ed i pensatori a partire dai greci ai giorni nostri: la fede nelle idee, l'intuizione, la speranza e il dubbio !Si il dubbio, quello che spinge l'uomo a cercare!
Bellissimo incontro , due grandi per me, ascoltarli e un privilegio , magari più spesso. Bellissima la preghiera di Odifreddi. La farò mia grazie di cuore❤❤❤
Interessantissimo dibattito e condivido quasi tutti i commenti letti. Solo qualche riflessione sull'inizio di Mancuso.L'universo che , attraverso noi,cerca regolarita'.Personalmente avvertirei piu' l'eventuale ricerca di liberta' da parte dell'universo.Imprigionato dalle leggi fisiche, cerca di slegarsi da esse , attraverso il lavoro fertile che porta a noi e poi chissa' a cos'altro.Se vogliamo partire dai fatti, essi ci parlano di conflittualita' nell'universo stesso.Ma rimane una mia sensazione, del tutto soggettiva. Molto interessante e affascinante la conclusione dei due ( anzi i tre ,perche' il conduttore e' stato parte attiva nella discussione); passare dalla divisione tra chi non crede e chi non crede a..chi pensa e chi non pensa. Stupendo.E un ultimo like sul passaggio dall'etica eteronoma a quella autonoma, di cui parla Mancuso in merito alla critica della ragion pratica di Kant. Mi torna in mente un pezzo di Giorgio Gaber in cui Lui verso la fine recita" non puoi essere felice , se anche gli altri non lo sono". Ho scritto anche troppo, concludo come iniziato, bellissimo sentirli.
Odifreddi e Mancuso a "Repubblica delle Idee": la ragione e il senso della vita