Si può morire per il bullismo ancora nel 2025? Purtroppo sì, come scopriremo in questa puntata speciale di #sapevatelo, il format con il quale spieghiamo cose.
Oggi, grazie alla collaborazione con Associazione Nazionale Di.Te. e il suo presidente Giuseppe Lavenia [ecco i loro contatti https://www.dipendenze.com/contatti], portiamo sul nostro canale la storia di Paolo Mendico, il 14enne di Santi Cosma e Damiano (Latina) che si è tolto la vita dopo una calvario di oltre 5 anni fatto di ripetuti episodi di bullismo che hanno visto i docenti intervenire in maniera inefficace e, in alcuni casi, a schernirlo di fronte a tutti.
I genitori Giuseppe e Simonetta ci hanno aperto il loro cuore perché non vogliono arrendersi ad un mondo in cui il bullismo capita e nessuno riesca a fare nullo per arginarlo.
E noi siamo con loro, in questa intervista che tutti dovrebbero ascoltare e che rivela anche dettagli inediti della vicenda che chiamano pesantemente in causa alcuni comportamenti che, pur non configurando motivo di negligenza, col senno del poi erano quantomeno evitabili.
Perché se un docente sceglie di minimizzare, di normalizzare ciò che andrebbe invece riconosciuto e sanzionato - anche solo con un’insufficienza in condotta - e i genitori dei bulli non intervengono sui loro figli ma si scagliano contro la famiglia delle vittime per aver sollevato la questione, il messaggio che passa è uno soltanto: tutto è permesso.
Configurando per Paolo anche un’ulteriore umiliazione: lui rimandato a scuola, per un 6 scarso in matematica nel bel mezzo di una pagella piena di 7 e 8, mentre i suoi bulli venivano promossi, addirittura con un voto in condotta immacolato.
Ecco quindi la storia di Paolo Mendico e della sua famiglia nei suoi punti chiave:
00:00 La storia (in breve)
00:54 Un calvario che è iniziato fin dalla quinta elementare: studente e prof contro Paolo
1:20 Chiuso in una stanza da un insegnante
2:31 Un bullismo che è proseguito anche alle medie
4:31 La speranza (delusa) del primo superiore
5:55 La scuola che ha fatto? Una ramanzina e basta
6:53 Il bullismo: tanti fatti 'da poco' ma che vanno avanti senza fine e gli adulti che non ce la fanno a fermarli
8:43 Lasciati soli dalla scuola
9:31 L'ultima goccia: rimandato in matematica...
11:56 ....e i bulli promossi senza problemi in condotta
12:37 La delusione dei genitori: lasciati da soli da prof e altre famiglie
14:2O Il percorso psicologico (inefficace) a scuola
15:35 Un solo amico vicino a Paolo
15:45 Chiediamo alle istituzioni interventi più rapidi in caso di bullismo da parte della scuola
18:00 Un appello a bulli, genitori e docenti
19:42 Cosa deve cambiare ora?
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I genitori Giuseppe e Simonetta ci hanno aperto il loro cuore perché non vogliono arrendersi ad un mondo in cui il bullismo capita e nessuno riesca a fare nullo per arginarlo.
E noi siamo con loro, in questa intervista che tutti dovrebbero ascoltare e che rivela anche dettagli inediti della vicenda che chiamano pesantemente in causa alcuni comportamenti che, pur non configurando motivo di negligenza, col senno del poi erano quantomeno evitabili.
Perché se un docente sceglie di minimizzare, di normalizzare ciò che andrebbe invece riconosciuto e sanzionato - anche solo con un’insufficienza in condotta - e i genitori dei bulli non intervengono sui loro figli ma si scagliano contro la famiglia delle vittime per aver sollevato la questione, il messaggio che passa è uno soltanto: tutto è permesso.
Configurando per Paolo anche un’ulteriore umiliazione: lui rimandato a scuola, per un 6 scarso in matematica nel bel mezzo di una pagella piena di 7 e 8, mentre i suoi bulli venivano promossi, addirittura con un voto in condotta immacolato.
Ecco quindi la storia di Paolo Mendico e della sua famiglia nei suoi punti chiave:
00:00 La storia (in breve)
00:54 Un calvario che è iniziato fin dalla quinta elementare: studente e prof contro Paolo
1:20 Chiuso in una stanza da un insegnante
2:31 Un bullismo che è proseguito anche alle medie
4:31 La speranza (delusa) del primo superiore
5:55 La scuola che ha fatto? Una ramanzina e basta
6:53 Il bullismo: tanti fatti 'da poco' ma che vanno avanti senza fine e gli adulti che non ce la fanno a fermarli
8:43 Lasciati soli dalla scuola
9:31 L'ultima goccia: rimandato in matematica...
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12:37 La delusione dei genitori: lasciati da soli da prof e altre famiglie
14:2O Il percorso psicologico (inefficace) a scuola
15:35 Un solo amico vicino a Paolo
15:45 Chiediamo alle istituzioni interventi più rapidi in caso di bullismo da parte della scuola
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Mi rivolgo a voi, genitori di questo meraviglioso ragazzo, mi sento in dovere di complimentarmi e congratularmi con voi per la forza che state dimostrando e per il bellissimo messaggio che avete trasmesso con questo video.
Avete toccato il cuore. Siate fieri di voi perché siete i genitori che qualsiasi bimbo vorrebbe avere al loro fianco. Bravissimo il papà nel dire che la prima allerta deve arrivare proprio dai professori, perché sono loro che molto spesso assistono in silenzio e non fanno niente per paura, come molto spesso è capitato anche a me. La scuola deve PROTEGGERE i ragazzi. Vi stringo in un abbraccio fortissimo, vi porgo le mie più sentite condoglianze. Non siete soli. GRAZIE.