Lucio Battisti vendette milioni di dischi ma di sé raccontava pochissimo. La sua vita si divise in due il 14 febbraio 1965: la parte visibile e l'altra.
Lucio Battisti nasce il 5 marzo 1943 a Poggio Bustone, poche centinaia di anime aggrappate a un costone in provincia di Rieti: pietra, silenzio e una vista lunga sulla valle, nulla che somigli a un'industria musicale. Nel 1962 suona in due gruppi dai nomi che sembrano una presa in giro del destino, Gli Svitati e I Mattatori, che non lasceranno una riga nella storia della canzone italiana. Servono a imparare il mestiere, quando ancora nessuno conosce il suo nome.
Poi una data precisa: il 14 febbraio 1965 Battisti incontra il discografico Franco Crepax, e da quel giorno la sua vita si divide in due parti diseguali, quella visibile e l'altra. Nello stesso anno conosce Giulio Rapetti, che firma i suoi testi con un nome inventato, Mogol: uno mette le parole, l'altro le melodie, e per anni il meccanismo non si inceppa.
L'esordio da solista arriva nel febbraio 1966 con il singolo «Adesso sì». Il titolo suona come una promessa, ma ci mette tre anni interi a trasformarsi in numeri veri. In quel tempo lungo e silenzioso Lucio Battisti scrive musica a ritmo industriale e parla pochissimo di sé: un tratto che non sparirà mai e che lo renderà un enigma. Il 4 marzo 1969 esce il suo primo album, intitolato semplicemente «Lucio Battisti», e diventa il terzo disco più venduto in Italia quell'anno, un risultato che dodici mesi prima nessuno avrebbe scommesso su un ragazzo venuto da un paese di montagna.
⏱️ CAPITOLI
00:00 25 milioni di dischi e l'ultimo concerto nel 1970
02:12 «Adesso sì», l'esordio del 1966 rimasto senza numeri
06:37 Il comportamento che nessun artista in classifica aveva
11:03 Il ritiro senza annunci e senza lettere ai giornali
15:35 Velezia: chi firmava i testi di «E già» nel 1982
17:48 «Don Giovanni» 1986, lo spartiacque con Pasquale Panella
22:14 Nove giorni in ospedale nel settembre 1998
26:42 Dove sono finite le ceneri di Lucio Battisti
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#luciobattisti #segretideivip #musicaitaliana
Lucio Battisti vendette milioni di dischi ma di sé raccontava pochissimo. La sua vita si divise in due il 14 febbraio 1965: la parte visibile e l'altra.
Lucio Battisti nasce il 5 marzo 1943 a Poggio Bustone, poche centinaia di anime aggrappate a un costone in provincia di Rieti: pietra, silenzio e una vista lunga sulla valle, nulla che somigli a un'industria musicale. Nel 1962 suona in due gruppi dai nomi che sembrano una presa in giro del destino, Gli Svitati e I Mattatori, che non lasceranno una riga nella storia della canzone italiana. Servono a imparare il mestiere, quando ancora nessuno conosce il suo nome.
Poi una data precisa: il 14 febbraio 1965 Battisti incontra il discografico Franco Crepax, e da quel giorno la sua vita si divide in due parti diseguali, quella visibile e l'altra. Nello stesso anno conosce Giulio Rapetti, che firma i suoi testi con un nome inventato, Mogol: uno mette le parole, l'altro le melodie, e per anni il meccanismo non si inceppa.
L'esordio da solista arriva nel febbraio 1966 con il singolo «Adesso sì». Il titolo suona come una promessa, ma ci mette tre anni interi a trasformarsi in numeri veri. In quel tempo lungo e silenzioso Lucio Battisti scrive musica a ritmo industriale e parla pochissimo di sé: un tratto che non sparirà mai e che lo renderà un enigma. Il 4 marzo 1969 esce il suo primo album, intitolato semplicemente «Lucio Battisti», e diventa il terzo disco più venduto in Italia quell'anno, un risultato che dodici mesi prima nessuno avrebbe scommesso su un ragazzo venuto da un paese di montagna.
⏱️ CAPITOLI
00:00 25 milioni di dischi e l'ultimo concerto nel 1970
02:12 «Adesso sì», l'esordio del 1966 rimasto senza numeri
06:37 Il comportamento che nessun artista in classifica aveva
11:03 Il ritiro senza annunci e senza lettere ai giornali
15:35 Velezia: chi firmava i testi di «E già» nel 1982
17:48 «Don Giovanni» 1986, lo spartiacque con Pasquale Panella
22:14 Nove giorni in ospedale nel settembre 1998
26:42 Dove sono finite le ceneri di Lucio Battisti
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