"Il profumo della verità" letto dal suo autore, Angelo Sorrenti — a volte la verità si annusa prima di vedersi.
Ep. 26 (finale) — Il volo delle otto del mattino, la cena di rimpatrio a casa sua, a Milano. Alle sette e mezza arriva la truppa scelta: Fabio, Adriana e il primogenito Aldo, che con intelligenza si porta dietro la PlayStation e si apparta.
Poi, in salotto: «Andrea, il palco è tuo.»
E qui l'autore mette le carte in tavola. Ammette la propria ignoranza — non sapeva che un cane potesse fiutare i tumori — e lancia i suoi dardi: questa storia, la "medicina alternativa", non ha radici di tre o quattro anni, ma di oltre cinquanta. La scienza ha un "propulsore termico" che a volte accelera e a volte si blocca. L'episodio della canapa. La scoperta del cane che individua i tumori, che ebbe un'accelerazione e poi svanì. E oggi? Non più esseri viventi, gratuiti, a portata di qualsiasi tasca: si costruiscono nasi artificiali.
«Un modo nobile di dire: noi siamo con la scienza e con il popolo, investiamo fondi pubblici… senza avere il problema della cacca.»
«Avete mai visto cani accompagnati che gironzolano tra i reparti di un ospedale? Eppure non è qualcosa che puoi lasciare in tasca: è visibile, e qualche volta abbaia anche.»
"Il profumo della verità" letto dal suo autore, Angelo Sorrenti — a volte la verità si annusa prima di vedersi.
Ep. 26 (finale) — Il volo delle otto del mattino, la cena di rimpatrio a casa sua, a Milano. Alle sette e mezza arriva la truppa scelta: Fabio, Adriana e il primogenito Aldo, che con intelligenza si porta dietro la PlayStation e si apparta.
Poi, in salotto: «Andrea, il palco è tuo.»
E qui l'autore mette le carte in tavola. Ammette la propria ignoranza — non sapeva che un cane potesse fiutare i tumori — e lancia i suoi dardi: questa storia, la "medicina alternativa", non ha radici di tre o quattro anni, ma di oltre cinquanta. La scienza ha un "propulsore termico" che a volte accelera e a volte si blocca. L'episodio della canapa. La scoperta del cane che individua i tumori, che ebbe un'accelerazione e poi svanì. E oggi? Non più esseri viventi, gratuiti, a portata di qualsiasi tasca: si costruiscono nasi artificiali.
«Un modo nobile di dire: noi siamo con la scienza e con il popolo, investiamo fondi pubblici… senza avere il problema della cacca.»
«Avete mai visto cani accompagnati che gironzolano tra i reparti di un ospedale? Eppure non è qualcosa che puoi lasciare in tasca: è visibile, e qualche volta abbaia anche.»
Alla fine del romanzo, l'autore scrive:
"E se il mio compito è, adesso, scrivere 'Fine' sull'ultimo foglio, a loro lascio libero il giorno dell'epilogo: la terza pagina, la dedica. Sarete voi e il vostro giudizio a dedicare il libro."
Alla costanza di Andrea. Al coraggio di Sofia. Al fiuto di Frankie.
E allora ve lo chiedo: voi, questa dedica, a chi la scrivete? Chi è stata la "Sofia" della vostra vita? Chi il vostro "Frankie"?