Frusciante per Backrooms ed Obession sarebbe uscito pazzo! Ormai l'horror regala sempre almeno 2 filmoni l'anno, come quando uscirono assieme e i criticoni li commentarono quelle perle di Longless e The substance... Bravo Marra che sei tornato a parlare di cinema ! Questo è lo spazio dove per me ti esprimi con più relax e si vede quanto la materia ti piaccia
purtroppo il film mi è crollato nella rivelazione del mostro che secondo me doveva essere tenuto invisibile, in più i personaggi non riescono davvero a prendere e catturarti nella storia. Per me rimane veramente interessante per la resa visiva, ma a livello di esperienza non è riuscito a passare dalla fruizione "internettiana" a quella cinematografica.
Secondo me il problema principale del film è che cerca di fare paura facendo leva un po’ troppo sulle creature, invece mi sarebbe piaciuto provare più inquietudine derivante dalle ambientazioni. Comunque non dev’essere facile far immergere lo spettatore nei luoghi liminali sul grande schermo, perchè dopo un po’ il cervello si abitua e si perde quella sensazione tipica delle backrooms, che ho provato solo a tratti nella prima parte del film. Il film poi esige un minimo di contesto e di trama , mentre la forza delle backrooms è l’assenza di contesto e di spiegazioni. Probabilmente per questi motivi le backrooms funzionano meglio in modalità found footage e in formato breve
Una considerazione. Potrebbe essere cheeee la sensazione di nostalgia misto a fastidio che ti aspettavi, sia venuta a mancare perche essendo che sei interessato all'argomento e ne hai fruito, potresti essertene stufato, o comunque abituato. Questo perche la sensazione che hai descritto la ho provata pero' da fruitore totalmente ignorante sul tema, che ha visto il fenomeno approfonditamente per la prima volta col filmozzo
Sono d’accordo con il discorso finale è la provocazione che lanci. Per me l’inquietudine delle backrooms nasce dalla totale assenza di contesto che ha accompagnato le prime comparse su internet (4chan ovviamente). Già farci un film sopra vuol dire razionalizzarlo in qualche modo, dare un riferimento, invece un’estetica molto meno impostata dei video su YouTube, delle creepypasta e dell’ internet in generale, che restituisce un prodotto molto più amatoriale, contribuisce ad alimentare quell’alone di mistero è il dubbio che ne deriva. Mi sembra molto simile all’esperimento del sonno russo, che terrorizzava proprio perché aveva i connotati di una foto vera trapelata più che di una costruzione fatta appositamente per la messa in scena.
Credo che ad oggi uno dei pochissimi registi che sarebbe riuscito a portarci nelle backrooms attraverso il cinema sarebbe stato David Lynch. Credo per una questione di linearità che ad oggi la maggior parte delle storie devono avere poter entrare nella sfera del mainstream cinematografico. Il mito delle backrooms non gira attorno alla soggettività o alla storia di un personaggio, non parla di un qualcuno, ma di un'esperienza collettiva, di un mix di sensazioni, che non si capisce bene dove si fondi, un po' come nei sogni, che non si capisce bene come una cosa stia accadendo o perché sto accadendo, ma succede comunque davanti i nostri occhi. Credo di non essere mai entrato nelle backrooms proprio perché la storia del protagonista ha avuto troppo peso sul racconto. Io immagino un film che cronologicamente è scollegato, che non parli di una storia sequenziale, ma di qualcosa che deve essere interpretato, come i sogni. Darmi una storia comprensibile che si svolge in modo comprensibile mi lascia ancora troppo con i piedi per terra. Internet credo riesca più in questo perché i video su YouTube non avevano grandi soldi, sceneggiatori che dovevano scrivere la storia più fica del secolo... Si doveva semplicemente rappresentare un luogo, nella sia più totale ambiguità e familiarità, senza troppe decorazioni narrative attorno. Per esempio nel gioco dello Slenderman non hai troppi inidizzi narrativi palesi, non è che ti spiega per filo e per segno chi è lo Slender, perché ha giacca e cravatta, perché non ha un volto, perché sei in una foresta buia, perché lui ti insegue... Tutte questi buchi permettono allo spettatore di rendere propria la storia, a parer mio... Nel caso di questo film ho vissuto troppo la storia del protagonista e non la mia, cosa che per una storia del genere, era forse necessario, ma probabilmente ad oggi non abbiamo i mezzi per costruire un prodotto del genere. risulterebbe strano e troppo fuori dagli schemi commerciali che le case di produzione tendono a seguire.
Il bello delle backrooms e degli spazi liminali in generale è che sembrano posti riconoscibili da chiunque, che puoi trovare ovunque (il centro commerciale vuoto, un giardino la sera illuminato da un singolo lampione, etc) il film per quanto possa essere bello e costruito bene non mi sembra riesca a far vivere al massimo questa sensazione di nostalgia mischiata all'inadeguatezza. Rimane un gran esordio nei lungometraggi e spero il meglio per Kane Parsons
Visto che hanno costruito tutte le scenografie senza usare il digitale, considerando quanto avranno speso e quanto sembrano fatte bene, spero che ne faranno una installazione permanente così che chiunque possa entrare e sperimentare una giro nelle backrooms. Secondo me, potrebbe essere molto remunerativo visto che molti sarebbero pronti a pagare per questo tipo di esperienza. Per tutto il resto, sarò anche fuori target, ma ho trovato il film pessimo e noioso...colpa quasi sicuramente delle aspettative.
Il fatto è che costruire un film narrativo su un qualcosa che ha come anima solo l'atmosfera non era facile, è dovuto andare incontro alle esigenze commerciali
Ricordiamoci che backrooms ha avuto l’onore di essere l’intro di uno dei piu bei format esistenti .. Creepy Cerbero.. colonna sonora - Dammi la tua patatina.
Ciao marra, ti dico la mia. Non conoscevo troppo la lore delle backrooms prima di vedere il film, e gli ho dato un 6.5/10 perché essendo mezzo claustrofobico un po' di ansia me l'ha messa, ma poi dalla scena del tavolo da pranzo, a metà film circa, per me sì è perso totalmente.
Poi mi sono recuperato tutti (si tutti) i video di Kane Pixels (l'account YT del regista) e diomio è uno spettacolo. Il problema è che il topic dei video su YouTube è la paura di qualcosa che non si conosce, dello stare da soli in un'altra dimensione, la paura di essere bloccati, di non poter tornare. E poi ci aggiungi anche un mostro in mezzo certo. Nel film invece ho sentito solo la paura verso il mostro, e niente di tutto il resto. Questo per me è il più grosso problema del film.
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