Mi ripeto prodi non doveva regalare l'alfa alla fiat, ma doveva tenerla ci metteva dentro la lancia, la innocenti e altre industrie metalmeccaniche, cosi diventava un gruppo forte e in concorrenza alla fiat, che adesso ha disintegrato l' industria auto italiana
La storia della Lancia è fatta di qualità, innovazione e voglia di affermarsi sulla concorrenza.
Oggi assistiamo invece alla formazione di cartelli, di intese volte a salvare il salvabile, creare barriere all’ingresso nel settore automobilistico, al non farsi troppa concorrenza ed imitarsi l’un l’altro e in Italia siamo passati dal produrre auto che fanno la storia vincendo campionati di rally al produrre auto mediocri ed economiche a metano il cui acquirente medio è il tizio che ha bisogno di una macchina per spostarsi da un punto A a un punto B senza spendere troppo.
Tizio al quale puoi rifilare di tutto purchè costi poco perchè alla qualità, all’innovazione, al design e all’esperienza di guida preferirà sempre il prezzo. Che poi quello che la fiat è economica è un falso mito e ci sono case automobilistiche che a prezzi inferiori nella versione base includono accessori che per la fiat sono optional. L’unica cosa in cui risparmi davvero con fiat sono i pezzi di ricambio ma per il resto. Anche sul piano del carburante, le fiat hanno molta poca autonomia. Oltretutto i modelli sono gli stessi di 10 anni fa o giù di li, a sto punto tanto vale comprare usato.
La mia prima auto è stata la Lancia Fulvia 1.3 del 1976 serie 3 blu notte comprata nel 1978 con 15000 km,la prima propietaria era una donna che la sostituì con una nuova Mercedes duetto.Che dire era la mia passione la comprai che avevo 18 anni e la tenni in garage finché nel febbraio del 1979 feci la patente auto e così me la sono goduta per qualche anno poi per motivi di spazio e per la nascita del mio primo figlio a malincuore dovetti cambiarla per un’Alfetta 2.0