Per chi resta sveglio.
Nessuno ti dice che ogni volere nasce da una mancanza — e che quindi il dolore comincia quando cominci a volere, non quando non ottieni.
Nessuno ti dice che la ricchezza è come l'acqua di mare: più ne bevi, più hai sete.
Nessuno ti dice che la tua soddisfazione è una frazione, e che tu guardi solo il numero sopra.
Arthur Schopenhauer te lo ha detto. Il filosofo più oscuro d'Europa scrisse che nessuna cosa ottenuta dà una soddisfazione durevole: somiglia sempre all'elemosina gettata al mendicante, che gli tira avanti la vita oggi per prolungare il suo tormento fino a domani.
Il desiderio è il centro di tutto il suo sistema: la Volontà che ci muove non è altro che questo — un volere cieco, senza ultimo gradino. Ma lo stesso uomo che descrisse la ruota di Issione scrisse anche che esistono ore in cui la ruota si ferma, e le chiamò il sabato del lavoro forzato del volere.
E c'è un filo italiano. Nel luglio del 1820, a ventidue anni, Giacomo Leopardi scriveva nel suo quaderno che se desideri un cavallo ti pare di desiderarlo come cavallo, ma in realtà lo desideri come piacere astratto e illimitato — e che quando giungi a possederlo trovi un piacere circoscritto e senti un vuoto nell'anima. Otto anni prima di conoscere Schopenhauer, senza averlo mai letto, aveva scritto la stessa legge.
In questo video, un vecchio filosofo e un allievo che ha appena ottenuto ciò che voleva senza sentire niente attraversano le 9 lezioni oscure sul desiderio:
▸ Lezione 1 — Ogni volere nasce da un bisogno: non sei fatto male, sei fatto così
▸ Lezione 2 — Ogni soddisfazione è l'elemosina gettata al mendicante
▸ Lezione 3 — La ricchezza è acqua di mare: più bevi, più hai sete
▸ Lezione 4 — La tua felicità è una frazione: guardi solo il numeratore
▸ Lezione 5 — Le pretese arrivano fin dove arriva il tuo orizzonte
▸ Lezione 6 — Ciò che ottieni non somiglia più a ciò che volevi
▸ Lezione 7 — Le tre classi di Epicuro: quali desideri si chiudono e quali no
▸ Lezione 8 — Il sabato del volere: quando la ruota di Issione si ferma
▸ Lezione 9 — Ogni limitazione rende felici: il confine lo scegli tu
Schopenhauer non ti promette che smetterai di avere sete.
Le toglie la vergogna — e ti mostra quale acqua stai bevendo.
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📌 IL TUO ESERCIZIO DI STANOTTE:
Prendi le tre cose che vuoi di più in questo momento e mettile nelle classi di Epicuro.
La prova si fa in silenzio: se quello che ti manca è che gli altri lo sappiano, è della terza classe.
Poi scegli una sola persona da togliere dal tuo orizzonte per una settimana. Non per rancore: per misura.
Scrivi nei commenti quale delle nove lezioni ti ha toccato più in profondità.
Non la più brillante. La più scomoda.
Perché la più scomoda è quella di cui hai bisogno adesso.
---
📚 Su questo video:
Niente crescita personale. Niente "come ottenere ciò che vuoi". Solo Schopenhauer — il filosofo che guardò il desiderio senza adularlo e senza colpevolizzarlo, e che ne descrisse la meccanica con un'esattezza che nessuno ha più eguagliato. Arthur Schopenhauer (1788–1860) pubblicò "Il mondo come volontà e rappresentazione" nel 1819 e gli "Aforismi sulla saggezza della vita" nel 1851. Giacomo Leopardi (1798–1837) è l'àncora italiana di queste nove lezioni: la teoria del piacere dello "Zibaldone" (luglio 1820), "La sera del dì di festa", "Alla sua donna" e "La ginestra".
Se il desiderio è diventato qualcosa che non controlli più — spese, gioco, alcol, debiti — non portarlo in silenzio. Italia: Telefono Amico 02 2327 2327, tutti i giorni, 24 ore su 24; Numero Verde Nazionale Gioco d'Azzardo Patologico 800 558 822. Svizzera: 143. Emergenze: 112.
📖 Fonti: Arthur Schopenhauer, "Il mondo come volontà e rappresentazione", libro II § 29 e libro III § 38; "Aforismi sulla saggezza della vita" (Parerga e paralipomena, 1851), capitolo III ("Di ciò che uno ha") e capitolo V ("Parenesi e massime"). Giacomo Leopardi, "Zibaldone di pensieri" (Zibaldone 165-172, 12-23 luglio 1820), "Canti" (edizione Starita 1835) e "La ginestra".
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Ogni settimana, alla stessa ora, una nuova lezione oscura.
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⏱️ CAPITOLI:
00:00 — Introduzione: Il cavallo di Leopardi
03:35 — Lezione 1: La mancanza
07:20 — Lezione 2: L'elemosina
11:45 — Lezione 3: L'acqua salata
14:56 — Lezione 4: La frazione
18:05 — Lezione 5: L'orizzonte
22:30 — Lezione 6: Non somigliava
25:51 — Lezione 7: Le tre classi
30:04 — Lezione 8: Il sabato del volere
34:13 — Lezione 9: Contenta dei deserti
38:45 — Le nove lezioni, ancora una volta
41:56 — Chiusura
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Per chi resta sveglio.
Nessuno ti dice che ogni volere nasce da una mancanza — e che quindi il dolore comincia quando cominci a volere, non quando non ottieni.
Nessuno ti dice che la ricchezza è come l'acqua di mare: più ne bevi, più hai sete.
Nessuno ti dice che la tua soddisfazione è una frazione, e che tu guardi solo il numero sopra.
Arthur Schopenhauer te lo ha detto. Il filosofo più oscuro d'Europa scrisse che nessuna cosa ottenuta dà una soddisfazione durevole: somiglia sempre all'elemosina gettata al mendicante, che gli tira avanti la vita oggi per prolungare il suo tormento fino a domani.
Il desiderio è il centro di tutto il suo sistema: la Volontà che ci muove non è altro che questo — un volere cieco, senza ultimo gradino. Ma lo stesso uomo che descrisse la ruota di Issione scrisse anche che esistono ore in cui la ruota si ferma, e le chiamò il sabato del lavoro forzato del volere.
E c'è un filo italiano. Nel luglio del 1820, a ventidue anni, Giacomo Leopardi scriveva nel suo quaderno che se desideri un cavallo ti pare di desiderarlo come cavallo, ma in realtà lo desideri come piacere astratto e illimitato — e che quando giungi a possederlo trovi un piacere circoscritto e senti un vuoto nell'anima. Otto anni prima di conoscere Schopenhauer, senza averlo mai letto, aveva scritto la stessa legge.
In questo video, un vecchio filosofo e un allievo che ha appena ottenuto ciò che voleva senza sentire niente attraversano le 9 lezioni oscure sul desiderio:
▸ Lezione 1 — Ogni volere nasce da un bisogno: non sei fatto male, sei fatto così
▸ Lezione 2 — Ogni soddisfazione è l'elemosina gettata al mendicante
▸ Lezione 3 — La ricchezza è acqua di mare: più bevi, più hai sete
▸ Lezione 4 — La tua felicità è una frazione: guardi solo il numeratore
▸ Lezione 5 — Le pretese arrivano fin dove arriva il tuo orizzonte
▸ Lezione 6 — Ciò che ottieni non somiglia più a ciò che volevi
▸ Lezione 7 — Le tre classi di Epicuro: quali desideri si chiudono e quali no
▸ Lezione 8 — Il sabato del volere: quando la ruota di Issione si ferma
▸ Lezione 9 — Ogni limitazione rende felici: il confine lo scegli tu
Schopenhauer non ti promette che smetterai di avere sete.
Le toglie la vergogna — e ti mostra quale acqua stai bevendo.
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📌 IL TUO ESERCIZIO DI STANOTTE:
Prendi le tre cose che vuoi di più in questo momento e mettile nelle classi di Epicuro.
La prova si fa in silenzio: se quello che ti manca è che gli altri lo sappiano, è della terza classe.
Poi scegli una sola persona da togliere dal tuo orizzonte per una settimana. Non per rancore: per misura.
Scrivi nei commenti quale delle nove lezioni ti ha toccato più in profondità.
Non la più brillante. La più scomoda.
Perché la più scomoda è quella di cui hai bisogno adesso.
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📚 Su questo video:
Niente crescita personale. Niente "come ottenere ciò che vuoi". Solo Schopenhauer — il filosofo che guardò il desiderio senza adularlo e senza colpevolizzarlo, e che ne descrisse la meccanica con un'esattezza che nessuno ha più eguagliato. Arthur Schopenhauer (1788–1860) pubblicò "Il mondo come volontà e rappresentazione" nel 1819 e gli "Aforismi sulla saggezza della vita" nel 1851. Giacomo Leopardi (1798–1837) è l'àncora italiana di queste nove lezioni: la teoria del piacere dello "Zibaldone" (luglio 1820), "La sera del dì di festa", "Alla sua donna" e "La ginestra".
Se il desiderio è diventato qualcosa che non controlli più — spese, gioco, alcol, debiti — non portarlo in silenzio. Italia: Telefono Amico 02 2327 2327, tutti i giorni, 24 ore su 24; Numero Verde Nazionale Gioco d'Azzardo Patologico 800 558 822. Svizzera: 143. Emergenze: 112.
📖 Fonti: Arthur Schopenhauer, "Il mondo come volontà e rappresentazione", libro II § 29 e libro III § 38; "Aforismi sulla saggezza della vita" (Parerga e paralipomena, 1851), capitolo III ("Di ciò che uno ha") e capitolo V ("Parenesi e massime"). Giacomo Leopardi, "Zibaldone di pensieri" (Zibaldone 165-172, 12-23 luglio 1820), "Canti" (edizione Starita 1835) e "La ginestra".
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⏱️ CAPITOLI:
00:00 — Introduzione: Il cavallo di Leopardi
03:35 — Lezione 1: La mancanza
07:20 — Lezione 2: L'elemosina
11:45 — Lezione 3: L'acqua salata
14:56 — Lezione 4: La frazione
18:05 — Lezione 5: L'orizzonte
22:30 — Lezione 6: Non somigliava
25:51 — Lezione 7: Le tre classi
30:04 — Lezione 8: Il sabato del volere
34:13 — Lezione 9: Contenta dei deserti
38:45 — Le nove lezioni, ancora una volta
41:56 — Chiusura
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